Brutta storia

Da troppo tempo non scrivo, ma quello che è successo alle Vallette l’altra sera mi ha toccato troppo per rimanere in silenzio.

Mi riferisco alla vicenda della ragazzina che ha simulato uno stupro per nascondere la perdita (consenziente) della sua verginità e la conseguente spedizione punitiva al campo nomadi da parte di qualche centinaio di persone. Ci sono varie cose che mi sono venute in mente che vorrei condividere.

Non era una marcia di solidarietà. Molti affermano che la marcia organizzata era una manifestazione di solidarietà in favore della ragazzina stuprata. Ma le marce di solidarietà si organizzano sotto la casa della vittima o, tuttalpiù, sotto una sede istituzionale. Non si fa una fiaccolata a casa dei “presunti” colpevoli. In quel caso si parla di Marcia Punitiva violenta e razzista.

E la responsabilità personale? La Marcia Punitiva aveva come obbiettivo una comunità, un gruppo di persone e non i veri colpevoli. Sarebbe come condannare tutti i Pugliesi perchè alcuni componenti di una famiglia di Avetrana uccidono una ragazzina. Oppure uccidere sei milioni di Ebrei solo perchè sono Ebrei.

No Tav e Fiaccolata. La Segretaria del PD torinese, qualche giorno fa ha tuonato contro una parte di SEL che ha partecipato alla manifestazione NO TAV, durante la quale sono avvenuti degli scontri fra forze dell’ordine e alcuni manifestanti, dicendo che gli esponenti della maggioranza che sostiene Fassino non possono partecipare a manifestazioni violente. Alla Marcia Punitiva contro i Rom ha partecipato la Presidente della Circoscrizione, formalmente per stare accanto alla sua gente e per controllare la situazinone. Perchè la Segretaria del PD non tuona contro la Presidente della Circoscrizione per aver partecipato ad una manifestazione violenta? Ah già, sono la stessa persona: Paola Bragantini.

Una questione irrisolta. Certo che se il campo nomadi della Continassa non ci fosse stato tutto questo non sarebbe successo. Ma il campo esiste perchè la questione “Nomadi” non si riesce (o non si vuole?) risolvere in maniera civile. A Torino, come in altre città, non c’è la volontà per trovare soluzioni perchè la convivenza fra cittadinanza e nomadi Rom si basi sul rispetto reciproco e non sul sospetto, sul razzismo, sulla prevaricazione e sull’illegalità. E dove sono finiti i 5 milioni di Euro stanziati dal Governo Berlusconi e affidati al prefetto di Torino per investimenti su questo tema?

Un atto d’amore. E’ forse la nota più triste: questa brutta vicenda nasce da un atto d’amore. La ragazzina ha inventato lo stupro per nascondere agli occhi dei genitori il primo rapporto sessuale con il suo fidanzatino e la conseguente perdita della verginità. Perchè ancora oggi in molte famiglie, i genitori e i figli non affrontano il tema del sesso con tranquillità e serenità? Perchè la verginità, che è un valore e non un mito, deve diventare un motivo di paura e violenza? Questa ragazza ricorderà la sua “prima volta” con angoscia e questo non è giusto. Personalmente la giustifico, perchè deve essere tremendo vivere in una famiglia che affronta la maturazione sessuale di una ragazza come un tabù e un “peccato”.

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