Che siano almeno delle Primarie TRASPARENTI…

Visto che il parterre delle primarie risulta troppo “classico” e “tradizionale” (solo esponenti del ceto politico, amministratori di lungo o lunghissimo corso, ecc…) proviamo a movimentare le Primarie.

Troppe famiglie torinesi oggi tirano la cinghia per arrivare a fine mese (e molte non hanno neanche più la cinghia). Potrebbe essere una bella novità se i candidati alle primarie si impegnassero a spendere il meno possibile per la loro campagna promozionale e pubblicassero sul proprio sito internet periodicamente le spese che dovranno sopportare per le loro iniziative promozionali: manifesti, volantini, sale per incontri, cene e aperitivi elettorali, buoni benzina per i “volontari” o per i sostenitori e via di seguito.

Se poi volessero anche pubblicare l’immagine degli scontrini e delle fatture, a dimostrazione di aver acquistato tutto secondo le normative fiscali, farebbero anche un bel servizio di testimonianza nei confronti dei tanti (troppi) che preferiscono il “nero” piuttosto che pagare le tasse. Sgombrerebbero il campo da tanti commenti negativi che i politici si sono tirati addosso in questi anni, per quanto riguarda la trasparenza e l’utilizzo “allegro” del denaro che guadagnano.

Alla fine della campagna ogni cittadino, quando sceglierà la persona da candidare a Sindaco di Torino, potrà anche decidere di premiare chi ha speso di più oppure chi ha speso di meno. Personalmente considererei positivamente una certa sobrietà nelle spese di propaganda.

Certo, questo non è sufficiente. Servono anche i programmi e la capacità di parlare alla gente. Ma intanto, inoculiamo il VIRUS della trasparenza che male non può fare.

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