Diamo un voto al programma di Renzi: 1 puntata.

Ho letto il programma per le primarie di Matteo Renzi. Premetto che credo che alle Primarie di coalizione non si debba presentare un vero e proprio programma elettorale. Questo deve essere scritto insieme a tutti i partiti che comporranno la coalizione. Alle primarie si dovrebbe dare un indirizzo politico generale su come si intenderebbe guidare la coalizione alle elezioni effettive.

Altra premessa. Non sono un fan di Renzi. Non sono un fan di chi vuole rottamare a prescindere. Non sono un tifoso dei quarantenni. Conosco troppi quarantenni nei partiti di così basso livello culturale che forse è meglio tenerci i vecchi politici che abbiamo. Almeno perdono e non fanno danni al Paese. Se alcuni di questi quarantenni vincessero le elezioni, l’Italia non vivrebbe un bel momento. Questo, però non è il caso di Renzi. Si può dire di tutto tranne che sia incapace (visitate Firenze e poi ne discutiamo). E poi c’è da apprezzare il fatto che lui almeno un programma lo pubblica. Bersani? Vendola? altri?

Renzi pubblica 12 punti e forse è meglio che ci ragioni un passo alla volta. Con un pizzico di presunzione, darò una votazione scolastica. Se qualcuno non è d’accordo, accoglierò volentieri le osservazioni.

  1. Renzi propone l’eliminazione del bicameralismo perfetto, creando una camera dei territori. Non è chiaro su cosa sarebbe competente: sembrerebbe su tutto ma solo con potere consultivo. Direi un po’ pochino (ed anche inutile). Meglio una camera dei territori con poteri sulla legislazione concorrente fra Governo centrale e Enti locali: 5.
  2. Il Presidente del Consiglio dovrebbe essere scelto con una legge elettorale sullo stile di quella usata per scegliere i Sindaci. Quindi si voterebbe con un sistema proporzionale con premio di maggioranza e con scelta del candidato. Mi appassionano poco i sistemi elettorali. Sicuramente questa possibilità è decisamente migliore dello schifo attuale (e dello schifo proposto dal PD): 6,5
  3. Ridurre i costi della politica, riducendo i vitalizi, avendo compensi per i consiglieri regionali uguali per tutte le regioni. E’ un discorso molto lungo quello che si può fare, visto che non mi scandalizzerebbe pagare bene i politici se questi lavorassero seriamente. Bisognerebbe pagare i deputati e i consiglieri sulla base delle loro attività da calcolare in maniera oggettiva. Va bene togliere i privilegi vari. Però bisogna incidere anche sui costi indiretti (personale, consulenze, collaboratori). Mi sembra che anche Renzi corra dietro al facile populismo.5,5
  4. Abolire il finanziamento pubblico ai partiti (ma non era già stato fatto con un referendum?), agevolare i finanziamenti privati, abolire il finanziamento ai giornali di partito. Condivisibile. Ma come si fa a controllare che i finanziamenti privati non celino interessi di parte? Forse bisognerebbe fare come in USA, per cui le lobby sono legalizzate e il finanziamento da parte di una di queste lobby rende legittimo che un certo partito si impegni per gli interessi della lobby stessa. Non trovo scandaloso che esista un partito che persegua in maniera trasparente gli interessi di una certa parte sociale. Trovo scandaloso che ogni partito (anzi, ogni politico) persegua interessi particolari senza dichiararlo. Se un partito fosse finanziato in maniera trasparente e pubblica dai costruttori di ponti (è solo un esempio) e poi perseguisse la politica di costruire ponti ad ogni piè sospinto, tutto sarebbe più chiaro ed ogni cittadino potrebbe votare con più consapevolezza. La proposta di Renzi comunque è condivisibile, anche se parziale: 6.
  5. Renzi propone una più chiara ripartizione dei poteri e delle competenze fra centro e periferia. Manca però il possibile accorpamento delle Regioni (che senso ha mantenere il Molise? Perchè Piemonte e Liguria non possono essere fuse fra di loro). Anche questa proposta è vaga ma condivisibile: 6.

 

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