Diamo un voto al programma di Renzi: 4 puntata: Investire sugli Italiani

Qualche giorno di pausa e riprendo con l’analisi del programma di Renzi. Il quarto punto riguarda la “formazione del Capitale Umano”, incentrato soprattutto sulla scuola e la formazione.

Renzi propone di far passare dal 12 al 40% il numero di bimbi sotto i tre anni al nido pubblico (+450.000 posti). Proposta condivisibile. Condivisibile anche una affermazione che però Renzi non sviluppa, e cioè la critica che in Italia nascono pochi bambini. Più posti in Asilo nido pubblico non risolvono certo questo problema, ma è un buon passo. Altro aspetto: 13 miliardi di investimenti in questo settore e 3 miliardi di spese annuali per il mantenimento di questi nuovi posti sono cifre enormi. Meglio queste, però, che opere pubbliche di dubbia utilità come la TAV in Val di Susa (ma questo, Renzi, forse non lo condivide). 7

Il secondo punto riguarda una rivoluzione nel sistema scolastico: valutazione nel merito e di merito dell’operato degli insegnanti. Giudico questo passaggio molto interessante (e che dovrebbe essere esteso a tutti gli operatori pubblici). Attraverso un sistema di valutazioni dei docenti da commissioni eterogenee, modalità diverse di assunzioni, incentivi alle scuole innovative, incentivi economici agli insegnanti meritevoli e altro, Renzi vuole innalzare il livello della formazione primaria e secondaria dei giovani. Non mi convince l’ipotesi di erogare incentivi economici agli insegnanti migliori (la valutazione delle commissioni rischia di essere condizionata). Ma soprattutto mi preoccupa la reazione della gran parte di insegnanti sindacalizzata. Ma forse questo potrebbe essere la parte più interessante. 6,5

“Eliminare la formazione che serve solo ai formatori”: musica per le orecchie. Quanti sono corsi di formazioni finanziati da pubblici contributi sono inutili, fatti male, costruiti solo per pagare gli stipendi dei formatori, senza corrispondenza con le reali esigenze produttive? Troppi! Solo una proposta (chissà se Renzi leggerà questo blog?): la pianificazione della formazione dei tre-cinque anni successivi deve essere pianificata sulla base di studi a cui i mondi produttivo e sindacale partecipano attivamente. 7

Molto articolata è la parte relativa all’Università e alla ricerca. Quello che mi colpisce è il punto 2. In pratica Renzi propone la libertà alle Università di aumentare le tasse a fronte di percorsi didattici di eccellenza, prevedendo nel contempo compensazioni per famiglie e studenti. Non è molto diverso da quello che vado dicendo da tempo (sinteticamente: abolizione o forte riduzione dei contributi pubblici alle università e forte aumento delle borse di studio. Le università sarebbero chiamate a migliorarsi sempre di più per aumentare gli iscritti e gli studenti potrebbero comunque pagarsi le facoltà migliori) e questo mi fa piacere. Quello che non capisco bene è le garanzie che verrebbero fornite affinchè l’accesso sia garantito a prescindere dal reddito di qualsiasi studente. Ciò detto, la proposta mi sembra interessante. 7+

L’ultimo punto di questa parte riguarda la promozione all’accesso di giovani, donne e over 55. Sostanzialmente, Renzi affronta questi problemi attraverso agevolazioni fiscali per i datori di lavoro. Mi sembra una soluzione vecchia (oltre che costosa). Non parla, ad esempio, di telelavoro, di pianificazione della formazione a lungo termine, di avvicinare le scuole alle aziende, di rivedere i tempi e gli orari di lavoro (soprattutto per le donne), di affiancamento progressivo di lavoratori anziani e giovani lavoratori. Ma soprattutto non è chiaro quale tipo di Italia Produttiva Renzi si immagina, quale modello industriale o di servizi italiano potrebbe accogliere la massa di disoccupati. Insomma: non è solo un problema economico, ma Renzi lo tratta come tale. 5

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One Response to Diamo un voto al programma di Renzi: 4 puntata: Investire sugli Italiani

  1. Pingback: Ecco il liberismo di Renzi.

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