E’ l’ora di una VERA lista civica

Facciamo il punto della situazione. Dopo tanto travaglio, il PD ha partorito una “soluzione”. Abbiamo “filura” Fassino che si candida e porta con se tutta l’esperienza maturata in questi anni (per dirla in un altro modo: dopo decenni passati nelle stanze di Roma ed essere diventato ex-segretario DS, ex-dirigente sindacale, ex-ministro, ex-parlamentare europeo, viene a terminare la sua gloriosa carriera a Palazzo civico).

Poi c’è Davide (di nome e di fatto) Gariglio, Seguono Roberto Placido e poi Giorgio Ardito (in ordine di capacità di raccogliere le firme per presentarsi). Tutti autorevoli esponenti della classe politica torinese (quella della città più indebitata, quella che ha perso le elezioni regionali, ecc…). In panchina ci sono anche Mauro Marino e Roberto Tricarico.

Per la Sinistra ballano due nomi: Gianguido Passoni e Giorgio Airaudo. Il primo è un (ex?) comunista in giacca cravatta, stimabile professionista e ricercato oratore, oltre che bravo Assessore. Un altro esponente politico. Il secondo nome è Giorgio Airaudo, sindacalista da trincea, molto amato dagli operai (meno dagli industriali), impegnatissimo nella vertenza con FIAT per Mirafiori, che se diventa candidato sindaco, da vertenza industriale diventa terreno di scontro elettorale e così a Mirafiori ci faremo un bell’outlet con annesso parco acquatico.

Intendiamo, sono tutte persone per bene ma, come ben si capisce, tutti rappresentanti del ceto politico e partitico. La società civile non è riuscita, neanche questa volta, a fare il salto di qualità e trovare una personalità che “sparigliasse” le carte.

Possiamo ancora fare qualcosa? Secondo me sì. Da che mondo è mondo, a Torino esiste una buona percentuale di persone che votano centro sinistra ma che diffidano dei simboli di Partito. Si potrebbe stimare questo elettorato intorno al 5 all’8 per cento. E dietro l’angolo ci sono i Grillini pronti ad accoglierli a braccia aperte.

La lista civica però dovrebbe avere delle caratteristiche tali da essere veramente alternativa ai Partiti. Tanto per fare un esempio, non dovrebbe essere come la Lista Bresso, che è stato un veicolo puramente elettoralistico della ex-Presidente che ha raccattato qua e la un po’ di scarti di vari partiti.

Una VERA lista civica dovrebbe candidare persone che non hanno tessera di partito, che accettano di rendere pubbliche sia le proprie dichiarazioni dei redditi degli ultimi tre anni che la propria fedina penale IMMACOLATA. E poi vediamo se anche gli altri partiti sono in grado di fare altrettanto.

Un VERA lista civica dovrebbe candidare persone che, nel proprio ambiente, hanno capacità specifiche, che siano riconosciute dalla gente comune come persone normali che si mettono a servizio per la nostra città: lavoratori, professionisti, commercianti, esponenti del volontariato sia uomini che donne, nuovi italiani, giovani, tanti giovani.

Una VERA lista civica dovrebbe candidare persone che sottoscrivano un programma amministrativo predisposto dal contatto con la gente e costruito dal basso.

Altro aspetto da non sottovalutare. Deve essere una lista COMPETITIVA con gli altri partiti. Nessuno sconto, nessun favore. Si corre per vincere, non per far vincere altri.

Per cominciare può anche bastare…

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