Io sto con Torino, io sto con Airaudo

Forse la mia smania di trovare il candidato Sindaco ideale ha trovato pace. Il mio (probabile) candidato sindaco è Giorgio Airaudo. E’ difficile anche riassumere il percorso che mi ha portato a questa scelta.

Il primo motivo è che Giorgio Airaudo non è Piero Fassino. Lo so, è brutto usare un paragone negativo che potrebbe sembrare offensivo per Giorgio. La questione è che proprio non mi ci vedo Fassino come sindaco. Certo è competente, capace, politicamente completo. Ma quelle sue affermazioni su Mirafiori (“io voterei SI'”), quelle sui rifugiati (“i respingimenti sono giusti”), le scelte finanziarie (“abbiamo una banca?”), il modo di vedere i servizi pubblici, quella prima fila al Lingotto, così straripante di Poteri Forti me lo fanno sentire MOOOOLTO lontano.

Il secondo motivo è la capacità di Giorgio di stare in mezzo alla gente. Quale politico oggi si può permettere di stare in mezzo alla gente che patisce la crisi senza rischiare di prendere un fischio o un vaff (neanche Vendola c’è riuscito)…? Invece Giorgio sta laddove ci sono le persone, parla con loro, le comprende, le consiglia. Forse perchè non è un politico?

Il terzo motivo è la sua capacità di liberare energie. Il referendum di Mirafiori, come ho scritto qualche giorno fa, ha liberato energie che sembravano perse nelle memorie di questa città. E invece la gente (e non solo gli operai) si sono riappropriati di parole d’ordine che ormai si sentivano solo più nei documentari di Rai Storia. E anche in questo fatto, Giorgio ha avuto un ruolo importante.

Il quarto motivo è che Giorgio rappresenta quello di cui la politica ha bisogno: una persona che non abbia vissuto le contraddizioni e i ricatti del partitismo.
Nei partiti mi sembra che prevalga la logica di perpetrare la gestione del potere che in questi anni, con la Giunta Chiamparino, è stato raggiunto. Anche in questi giorni stiamo vedendo che quello che determina la costruzione delle “squadre” dei vari candidati, è il servilismo e la garanzia di consenso, piuttosto che il merito e le competenze.

Giorgio è fuori da queste logiche. Quindi Giorgio è il mio candiato.

Adesso aspetto che Giorgio Airaudo accetti di candidarsi, e poi… si comincia a lavorare.

Se siete d’accordo con me, sostenete il nostro appello collegandovi al sito www.iostocontorino.net

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