Mercedes Bresso, la sconfitta della coerenza

Roberto Cota è definitivamente il Presidente della Regione Piemonte. Il Consiglio di Stato ha dato il suo responso e ha annullato la decisione del T.A.R. che prevedeva il riconteggio delle schede delle due liste contestate (Consumatori e lista Scanderebech). C’è ancora la causa penale contro Giovine, ma quella avrà fine fra qualche anno. Quindi siamo tutti “contenti” (?) e possiamo liberamente dire qualcosa in proposito, senza cadere in pericolose faziosità.

Il cittadino ha pochi modi per esprimere il proprio consenso / dissenso sull’operato di chi lo governa. Uno di questi è il voto. Quando una persona traccia una croce su un simbolo o scrive un nome su una scheda elettorale, compie un atto politico enorme. Quei 25.000 cittadini che avevano votato le liste incriminate lo avevano fatto in buona fede e non era compito loro comprendere se le procedure per presentarle erano corrette o meno. Annullare quei 25.000 voti sarebbe stata una violazione del diritto costituzionale ad esprimere il proprio pensiero.

Sono consapevole che la democrazia è soprattutto “rispetto delle regole”, ma questa obiezione si sarebbe dovuta fare PRIMA delle elezioni. Invece nessuna commissione elettorale provinciale ha eccepito sulla presentazione delle liste. E nessuno (del centrosinistra) ha presentato nessuno ricorso PRIMA (lo ha fatto DOPO la sconfitta).

La vera questione politica che pochi vogliono affrontare è un’altra. Quando Chiamparino si ripresentò, nel 2006 alle elezioni comunali, venne votato da 307.913 torinesi, quasi 40.000 voti in più rispetto a quanti ne prese nel 2001. Evidentemente i cittadini avevano valutato positivamente la sua amministrazione in quei cinque anni e gli hanno dato di nuovo fiducia.
Mercedes Bresso, nel 2005 venne eletta con 1.226.345 voti. Nel 2010, DOPO CINQUE ANNI DI GOVERNO REGIONALE, Mercedes Bresso ha raccolto 1.033.989 voti. Ciò vuol dire che quasi 200.000 piemontesi hanno detto: “Mercedes Bresso, hai governato male. Non ti voto più!”
Ecco la vera questione: gli elettori non sbagliano MAI! E se danno un giudizio negativo sarebbe coerente accettare il loro giudizio e farsi da parte.

Ma, come sappiamo tutti, la politica di oggi della coerenza non sa che farsene.

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One Response to Mercedes Bresso, la sconfitta della coerenza

  1. marco says:

    ricordiamo bene, per favore… 40mila voti in più a Chiamparino solo perché il candidato del centro destra era vergognosamente inaccettabile. Altro che Chiamparino e il suo operato!

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