Su un dio cattivo che non è il mio

Un amico mi ha girato questa simpatica mail che parla della cattiveria di Dio. Bruno è una persona intelligente, ironica e dissacrante, e sta per diventare diacono. Tutto nasce da una discussione epistolare a commento della vicenda diChiara Corbella, una ragazza morta di tumore dopo aver rifiutato le cure per mettere al mondo il figlio che portava in grembo.

Ecco la mail di Bruno:

Io sono il dio delle sfighe. Non avrete altro dio all’infuori di me.
Esigo il monoteismo, anche se le vostre sfighe sono necessariamente al plurale.
Io sono quello che manda i terremoti, gli tsunami, i cancri alla cistifellea.
Sono l’unico responsabile delle malformazioni, delle disabilità.
Sono quello che vi sbatte in carrozzella per una vita, che sotto le macerie fa sopravvivere le madri senza i bambini, o i bambini senza le madri.
E sono i miei ministri quelli che in sala d’attesa, affilando il bisturi, vi chiedono: “Allora, dotto’, che famo? la mamma o il
bambino?”

E adesso aprite bene le orecchie, se ancora le avete. Io non sono cattivo. Siete voi che siete impuri, ed è solo attraverso le mie sfighe che potrete purificarvi. Le mie sfighe sono segno dell’amore che ho per voi. Più ne avete, più la vostra beatitudine comincia fin da adesso.
Perciò, se qualche giorno vi svegliate depressi, fate uno sforzo cosciente per rendervi conto dell’amore che ho per voi.
Contate le vostre sfighe.

Per quanto mi riguarda: Terremoti e Tsunami sono originati dal movimento della crosta terrestre, il Cancro alla cistifellea è una degenerazioni di alcune cellule, così come le disabilità. I morti nelle distruzioni derivano dalla posizione delle persone al momento del crollo. Le drammatiche scelte fra mamma e bambino sono da imputare a fattori fisiologici. Se una madre sceglie di sacrificare se stessa è un esempio di grande coraggio. Ma una madre che sceglie di sacrificare il feto per salvarsi non è da condannare.
In tutto questo, la mano di Dio si manifesta nei (rari) miracoli. Non è Dio che fa venire le malattie, ma è Dio che, per suoi imperscrutabili motivi, guarisce un malato terminale.

Come Gesù che guarisce l’emorroissa o resuscita la figlia di Giairo.

E’ Gesù il modello. Quali sfighe ha mandato Gesù? Gesù non fa ammalare, guarisce; non fa morire, resuscita: non fa venire le lacrime, consola; non condanna, perdona; non impone, ammaestra. Al massimo secca le piante di fico. E se poi deve gestire le sofferenze, decide di prenderle su di se, non le da agli altri.

La sfiga non esiste. E, se anche esistesse, non la manda Dio.

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One Response to Su un dio cattivo che non è il mio

  1. gae says:

    Il bello di essere a letto con l’influenza… Erano mesi che non avevo il tempo di passare sul tuo blog.
    Hai scelto un argomento spinoso e mi congratulo con te per come hai saputo trattarlo. Bravo ma, soprattutto, grazie!

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